Gioielli artigianali in pietre naturali

Chi siamo

Nella lingua latina la parola “volubilis” accompagna l’acqua nel suo scorrere, il cielo che gira intorno al nostro mondo, il tempo nel suo essere fuggevole, la fortuna nel suo volgersi casuale. “Volubilis” è tutto ciò che non si fa chiudere nell’angusta presa della stabilità.

Creare è di per sé movimento ambiguo: non avviene a comando e non genera ubbidientemente ciò che vorremmo. Quante volte, come donne, rimaniamo meravigliate di ciò (e di chi) proviene da noi...

Questi gioielli sono nati durante l’attraversamento di un deserto, come quello che precede la mirabile città di Volubilis in Marocco, dove Cleopatra Selene e re Giuba II, entrambi figli di sovrani vinti dai Romani, coppia di sposi illuminati e colti, realizzarono insieme, in una valle verde e fertile, un esempio di resistenza e bellezza.

Mutevole, il cammino di chi cerca la via dopo averla persa, molti i deserti che capita di attraversare senza la certezza di superarli. L’occhio si volge intorno, in cerca di segni e prodigi. E certamente, a chi accetta di evolvere, la vita offre oasi, rifugi generosi e prosperi, incontri e nuove piste da seguire.

Volubilis Fabrica nasce da questo viaggio, che ha generato gioia e stupore per le moltissime occasioni di bellezza che sollevano in altre quote lo spirito. Non ci sarà un gioiello uguale ad un altro. Ciascuno è portatore del proprio alfabeto speciale, è un messaggio destinato ad una sola persona.

Trovare il proprio, o farsi trovare… questa è l’avventura.

Fabrica

Dettaglio di collane artigianali Volubilis Fabrica

Fabrica deriva dalla parola latina “faber”, che indica chi svolge un lavoro manuale. Si è espansa poi fino a significare luoghi, officine, attività dove venisse prodotto qualcosa che prima non c’era.

In che modo ci riguarda?

Per molto tempo al mondo femminile sono state precluse strade che permettessero, fuori della famiglia e della casa, l’espressione di sé e la ricerca della propria strada. Ma le donne hanno trovato, con ingegno e perseveranza, altre vie e altri codici per “tessere” significati ed espandere la propria essenza. Tra questi, protetti da una coltre vaga di “utilità”, vi sono stati il cucito, il ricamo, e tutto ciò che potesse figurare come ornamento o dotazione di bellezza per la casa e per i figli.

Così, in un sommesso e perseverante lavorio, abbiamo costruito un rapporto speciale ed intimo con la materia, con le sue trasformazioni e le sue conversioni in opere di creazione. Una “fabrica” tutta nostra, un po’ nascosta nelle pieghe della giornata, un luogo dove poter incontrare noi stesse, solamente.

Nella tranquillità della sera, negli spazi quieti, nella sospensione delle finalità quotidiane: qui nascono i nostri gioielli. Il filo di seta viene intrecciato alle pietre naturali, alle perle, all’argento, con la stessa paziente attenzione con cui le nostre antenate hanno raccontato storie in cui la parola era silenziosa e cangiante, ma il colore e la forma comunicavano mondi interiori.

Durante la “fabrica” non c’è in noi altro pensiero che l’affidarsi: alle nostre mani, al gesto, all’intuizione che guida verso un’amica pietra e i suoi misteri cristallini. Ogni gioiello arriva come un invitato non previsto e accolto con gioia, nella sua unicità.

Per questo, abbiamo fiducia che l’incontro tra una donna e il “suo” gioiello sia un ritrovarsi. Un riconoscere in esso un piccolo pezzo della propria storia, raccontato in quel misterioso linguaggio che tutte comprendiamo.

Che non si può descrivere, ma solo vivere.

Libertà d’essere

Dettaglio di collana in labradorite con nappine nere

Da bambine abbiamo sognato. Abbiamo indossato vestiti, gioielli e scarpe presi da storie favolose, o dall’armadio della mamma. Ci chiedevamo chi saremmo diventate, e abbiamo desiderato, senza saperlo, con la stessa naturale disposizione di ogni creatura vivente, di riuscire a diventare noi stesse.

Ma l’essere è mutevole, in costante divenire. Allora, accogliamo tutte le nostre forme. Accogliamo anche i giorni in cui non ci riconosciamo, e continuiamo a cercare. C’è un mondo di colori, tessuti, tesori minerali che viene in aiuto nella costante creazione dei giorni nuovi, di esperienza di noi.

Si dice che un gioiello, un gioiello “vero”, debba essere “per sempre”. Invece noi crediamo che un gioiello debba evolvere, trasformarsi insieme a noi, accompagnarci e anche qualche volta proteggerci, morbido e discreto, sulla pelle.

L’eternità è territorio dell’anima, e noi portiamo l’anima a giocare, in questo mondo instabile e meraviglioso. Per trattenerla vicino, le offriamo un sentiero di bellezza. Un piccolo viaggio da fare insieme, prendendo per mano la bambina che non abbiamo mai smesso di essere, che sia libera.

Che possa immaginare ogni mondo possibile,
e fare il passo per abitarlo.